Nerooogle, google per il risparmio energetico

14 Novembre 2007

Segnalo il progetto nerooogle, che realizza tramite le API del noto motore di ricerca Google una pagina simile a quella del famoso servizio ma con grafica a sfondo nero. Tutto ciò far si che chi la utilizza realizzi un piccolo risparmio energetico, dovuto al fatto che i monitor sfruttano meno energia per grafiche a sfondo nero rispetto a quelle con sfondo bianco.

Gabba Gabba hey
Bonzo

Odf o OpenXML

16 Agosto 2007

È in atto una specie di elezione per quello che sarà il formato per lo scambio di documenti da ufficio nel futuro.

Guadagna terreno Oasis, lo standard aperto per lo scambio di file office sviluppato dall’Organization for the Advanced of Structured Informations Standards (http://www.oasis-open.org)

Uno dei motivi per il quale molte pubbliche amministrazione stanno decidendo di passare al formato Open Document Odf è questo:
permette un’archiviazione eletronica sicura anche per lunhi periodi di tempo.

In futuro si potrà accedere ai dati anche se i programmi con cui sono stati creati non esistano più.
Tutto ciò non è possibile con i formati proprietari, dove il supporto è garantito per poco tempo a meno di non comprare periodicamente i relativi aggiornamenti.

Inoltre Odf memorizza i contenuti in chiaro, al contrario dei formati proprietari, e questo mantiene il tutto leggibile anche in assenza del programma originario.

Dal 25 gennaio 2007 OpenDocument è diventato uno standard italiano, rilasciato da UNI/UNINFO con la sigla UNI CEI ISO/IEC 26300
Ecco alcuni esempi di utilizzo:
http://it.wikipedia.org/wiki/OpenDocument

Lo stato federale del Massachusetts ha deciso di memorizzare i documenti soltanto nel formato odf a partire dal 2005, anche se recentemente ha aperto a OpenXml di microsoft.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2031868

Il Belgio farà la stessa cosa dal 2008 usando solo odf per lo scambio di documenti tra gli uffici.
http://www.redturtle.it/news-www/opendocument-conquista-il-belgio/

Francia e Norvegia sembra vogliano andare nella stessa direzione.
http://www.ossblog.it/post/2527/la-norvegia-si-avvicina-a-odf

Microsoft non è rimasta a guardare ed ha risposto con OpenXML: anche lui aperto, ben documentato e che forse diventerà standard iso, per ora è standard ECMA.
Purtroppo però non è conpatibile con odf.

Nonostante ciò dovrebbero però essere disponibili plug-in per odf.

Microsoft:

Sun:

Per usare invece openXML su OpenOffice Novell ha rilasciato questo:
http://download.novell.com/SummaryFree.jsp…

Il fatto che microsoft però continui a non supportare odf fa si che OpenXML abbia molte più possibilità di prendere piede rispetto al rivale, la posizione predominante della casa di Redmond potrebbe farla da padrona.
http://marco.boneff.ch/blog/?p=210

E’ stata pure lanciata una petizione per far si che OpenXML non diventi standard.
http://www.ossblog.it/post/2824/…

Ecco alcune riflessioni su questo:
http://blogs.devleap.com/romeopruno/archive/2007/06/27/…

Qualcuno vuole ODF, qualcuno vuole OpenXML…La guerra dei formati da ufficio va avanti, chissà se riusciremo ad avere un formato unico per tutti prima o poi e a smetterla di ricevere Doc e compagnia bella?!?!

Gabba Gabba Hey
Bonzo

Creative Commons per il blog

18 Giugno 2007

Ho deciso di “regolamentare” il blog, scegliendo che licenza utilizzare per i suoi contenuti.

Studiacchiando e leggendo alcune cose, mi sono informato un po’ sulle licenze Creative Commons.

Tali licenze, prendono il nome riecheggiando il famoso saggio “The Tragedy opf commons” sulla proprietà privata di Garret Hardin, nel quale l’autore sostiene che i ‘beni comuni’(commons) sono destinati per loro natura a perire, poiché ciò che è i tutti non riceve la stessa tutela che invece riceve un bene privato dal suo proprietario; dunque per preservare e fare aumentare il valore di questo bene è giusto affidarne la gestione esclusiva d un unico soggetto: è questa l’essenza della proprietà privata.

Tale assunto, se pò essere vero per i beni materiali/consumabili, non è detto che sia vero per i beni immateriali come la conoscenza e la creatività. […]George Bernard Show “Se tu hai una mela e io ho una mela, e ce la scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un’idea ed io ho un’idea, e ce la scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”

Citazione da:
http://www.copyleft-italia.it/libro

Da qui nasce la filosofia delle licenze Creative Commons.

Nel 2003 è stato lanciato www.creativecommons.it, in cui si possono trovare i porting delle licenze per il sistema giuridico italiano.

Per il BlogBonzo ho scelto questa:

Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.


Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

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Bonzo

Libera il Software

13 Giugno 2007

Al Pycon uno ho conosciuto questa iniziativa e ho ovviamente firmato la petizione.

libera sw

Questa pagina nasce per dare voce ad una iniziativa, lanciata da Renzo Davoli, per la liberalizzazione del software preinstallato sui
PC. Si tratta di una proposta di liberalizzazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e ai suoi collaboratori. Per sostenerla è stata lanciata anche una petizione, che vi invito a firmare e da cui riporto questo estratto:

Occorre una legge che contenga le seguenti norme:

1) Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.

2) È consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.

3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico. Più precisamente, dalla proposta: È consentito altresì a sole aziende che costruiscono o assemblano computer (non a privati) l’acquisizione della sola licenza d’uso al prezzo indicato per la licenza stessa in offerte pubbliche al più incrementato del 30% e per un numero minimo di 30 copie o comunque di 30 volte il quantitativo offerto se si tratta di offerte per la vendita congiunta di più elaboratori corredati di software.

liberasw.org

Buona firma a Tutti!

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Bonzo

Se usi linux perdi la garanzia

6 Giugno 2007

Laura Breeden aveva comprato un Compaq Presario C304NR in Gennaio con già l’intenzione di sostituire Windows con Ubuntu. Aveva scelto quel modello proprio perché il venditore gli aveva detto che era Linux Ready.
Dopo aver installato Ubuntu Edgy, passate poche settimane, la tastiera ha cominciato a malfunzionare. Essendo il Pc in garanzia Laura ha chiamato l’assistenza Compaq/HP i quali le hanno subito domandato che sistema operativo stava usando. Laura ovviamente ha risposto Linux e quindi si è sentita rispondere:

“Siamo spiacenti, ma non rispettiamo la garanzia sull’hardware quando si utilizza Linux”

Avendo pure io installato Linux sul mio portatile Hp poche settimane dopo averlo comprato devo pensare che mi è andata bene se non ho avuto bisogno della garanzia?!
Possibilie che Linux rovini la tastiera?! compaq
Sul sito Compaq non c’è scritto niente a riguardo, però loro rispondono così:

“non è possibile prevedere ogni singola azione che un cliente potrebbe compiere, così i termini e le condizioni della garanzia non possono coprire ogni caso possibile. Se un utente installa un differente sistema operativo, questo ha un impatto notevole sul PC e farà decadere la garanzia. Comunque, dal momento che Linux non si può ritenere responsabile per un problema alla tastiera, in questo caso faremo un’eccezione alla regola. Le condizioni ed i termini della garanzia Compaq inoltre sono in linea con quelli praticati dal resto dell’azienda”.

Se è così diventa un problema per tutti gli utenti Linux, visto che in giro si trovano quasi solo PC con Win preinstallato….

Aspettiamo che altri seguano Dell e comincino a produrre computer garantiti con Linux e magari anch con Bsd o tutti i gli altri sistemi operativi che voglio provare….