Linux come Windows secondo Microsoft….

21 Giugno 2007

Forse per i recenti accordi stipulati tra la casa di Redmond e alcuni distributori di Linux, forse per dimostrare che anche Linux sarà di proprietà microsoft, comunque un utente Ubuntu ha raccontato, e filmato di essere riuscito a passare il controllo WGA con la sua Ubuntu invece che con Windows…

http://punto-informatico.it/…
tux
Deve ringraziare Wine?!

Gabba Gabba Hey
Bonzo

XandrOS nuovo alleato di Microsoft

11 Giugno 2007

XandrOS, noto vendor di sistemi operativi desktop e server basati su Linux, ha siglato un accordo con Microsoft molto simile a quello recentemente siglato da Novell.

Xandros Logo

http://punto-informatico.it/…

Microsoft si impegna a non perseguire legalmente i clienti della propria partner, e XandrOS avrà la possibilità di lavorare, con l’appoggio della casa di Redmond per riuscire ad interfacciare meglio i propri prodotti con quelli di casa Microsoft.

Non è un Vendor importante come Novell, ma la casa di Redmond sta cominciando a stringere accordi con chi promuove Linux, e non so se questo mi fa piacere…

Gabba Gabba Hey
Bonzo

Microsoft:”Linux infrange 235 brevetti”

16 Maggio 2007

Linux infrange brevetti

In una intervista a Fortune Magazine, uno degli avvocati di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che i software opensource violano circa 235 brevetti (ma altri sono in fase di valutazione):
http://money.cnn.com/

Vista vs Linux

a questo link alcuni dettagli in cui si dice che i brevetti incriminati sarebbero “solo” 42 relativi al Kernel, mentre gli altri sarebbero da imputare a Xorg (65), OpenOffice(45) e i rimanenti 83 a varie applicazioni Desktop.
Se quelli di OpenOffice sembrerebbero al sicuro, ma poi cosa vuole dire…, perché protetti dagli accordi tra Novell e Microsoft gli altri potrebbero dare inizio a una guerra tra OS e MS.
http://www.ossblog.it/

Risposta linux foudation a microsoft
http://punto-informatico.it/

San Francisco (USA) - Linux Foundation si è detta pronta a difendere gli utenti di Linux che venissero denunciati da Microsoft per violazione di brevetto. La promessa, fatta dal direttore dell’organizzazione Jim Zemlin, arriva a ridosso delle controverse accuse scagliate da Microsoft contro Linux e altri software open source, tacciati di infrangere oltre 230 brevetti.

Facendo eco all’opinione espressa da molti altri esponenti dell’open source, Zemlin ha detto che le dichiarazioni di Microsoft “hanno il solo intento di intimorire le aziende con argomenti falsi o comunque non dimostrati”: questo finirebbe per danneggiare soprattutto le aziende più piccole, che a differenza di colossi come IBM, Oracle o Intel, non hanno i mezzi economici per sostenere una causa multimilionaria con Microsoft.

Zemlin ritiene che le accuse di BigM siano solo FUD (Fear, Uncertainty and Doubt) non perché il software open source sia necessariamente immune dalla contaminazione di tecnologie proprietarie, ma perché lo stesso problema affligge praticamente tutti i sistemi operativi esistenti. La differenza, secondo Zemlin, è che il codice di Linux è sotto gli occhi di tutti, quello di Windows e di altri software proprietari è blindato in una cassaforte.

“Se utilizzate Windows, Solaris, AIX o altri sistemi operativi commerciali, correte gli stessi rischi legali che corrono gli utenti Linux”, ha dichiarato il direttore di Linux Foundation in un’intervista. “Microsoft deve stare molto attenta a ciò a cui dà inizio, perché non sa dove può finire”.

Prima come Open Source Development Labs (OSDL), ed ora come Linux Foundation, l’organizzazione guidata da Zemlin ha avviato o sponsorizzato diverse iniziative finalizzate a proteggere il mondo open source dall’assedio dei brevetti: tra queste Open Source as Prior Art, Patent Commons e Linux Legal Defense Fund. Quest’ultimo fondo, in particolare, nacque proprio con l’obiettivo di sostenere le spese legali delle aziende denunciate per la violazione di brevetti relativi a Linux.

Patent Commons è invece un database contenente informazioni sui brevetti liberamente accessibili dagli sviluppatori open source. È nato nel 2005 per appoggiare un’altra iniziativa, chiamata Open Invention Network, con cui IBM, Sony, Novell, RedHat, NEC e Philips e altre aziende hanno deciso di aprire un certo numero di brevetti e metterli a disposizione della comunità open source.

Zemlin ha fatto notare come Microsoft non abbia fino ad oggi rivelato nessun dettaglio sulle presunte violazioni del software open source. Il motivo, secondo il dirigente, è che il possesso di un brevetto non garantisce la vittoria di una causa legale: non è infatti infrequente che un brevetto, quando contestato, non superi il riesame dello US Patent Office (USPTO).

Ieri anche Louis Suarez-Potts, community manager at Openoffice.org, ha bollato le accuse di Microsoft come “insinuazioni assurde e incredibili”, ed ha affermato di non conoscere il motivo che per cui Microsoft “stia rischiando di alienare i clienti aziendali e milioni di utenti Linux”.

La lotta è sempre aperta, si attendono gli sviluppi.

l’associazione il software libero offre 50.000.000 di euro al governo

14 Maggio 2007

Tratto dal sito dell’ ASSOLI una interessante iniziativa:

Lunedì 7 Maggio presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, assieme all’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri, hanno presentato alla stampa un protocollo d’intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca.

L’aspetto sicuramente più interessante dell’accordo è costituito dal fatto che malgrado non si sappia ancora quanto costerà questa operazione ai cittadini italiani, Microsoft si è resa disponibile ad erogare ben 737.300,00 euro in tre anni, ovvero 245.766,00 euro all’anno, poco più di 20.000,00 euro al mese da suddividere in tre Centri di Ricerca, ovviamente non in contanti, ma “tramite terze parti, sulla base delle necessità specifiche di prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico e attività formative”. Da sottolineare che questa cifra rappresenta lo 0,0007 % del fatturato della suddetta corporation, pari a 44.282.000.000,00 di dollari americani nell’anno 2006.

L’Associazione per il Software Libero (http://softwarelibero.it), sensibile alle difficoltà economiche del Governo, che si vede costretto ad accettare una cifra così irrisoria da parte di una multinazionale statunitense, ha deciso di venire incontro ai nostri rappresentanti proponendo un accordo molto più vantaggioso.

Al fine di realizzare quanto sopra indicato, l’Associazione per il Software Libero si impegna a mettere a disposizione del Governo, per un periodo di cinque anni, attività formative, materiale didattico, soluzioni tecnologiche e software, direttamente o delegando aziende italiane che lavorano nell’ambito del software libero, per un valore complessivo dell’ordine di 10.000.000,00 (dieci milioni) di euro all’anno.

Sono già stati avviati i contatti con due importanti atenei universitari del nostro paese, interessati anche loro ad investire nella ricerca utilizzando tecnologie rilasciate con licenza libera, unica garanzia di indipendenza tecnologica nonché accademica, come auspicato dall’articolo 33 della nostra Costituzione.

«Dovunque vengano applicate sufficienti risorse umane e finanziarie – dichiara il Presidente, Paolo Didonè - si hanno dei risultati che spesso vanno al di là delle previsioni, e ci auguriamo naturalmente che questa collaborazione, che proponiamo pubblicamente al Governo, produca analoghi risultati.»


Tutto ciò in seguito al protocollo tra Microsoft e il Ministro Mussi e Nicolais:

Lunedì 7 maggio alle ore 13.00 presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi; il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione,Luigi Nicolais; insieme all’amministratore delegato della Microsoft, Marco Comastri, presenteranno alla stampa un protocollo d’intesa che prevede un rapporto di collaborazione che ha come obiettivi principali la formazione, il trasferimento tecnologico e la facilitazione di progetti di ricerca. In particolare il protocollo prevede la costituzione di tre Centri per l’Innovazione nelle Regioni Piemonte, Campania e Toscana, per lo sviluppo di attività basate sulle tecnologie Microsoft.

http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=419

Protocollo

Rapporto si collaborazione

Ecco alcuni commenti:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1977688&r=PI

Ecco altri commenti al testo del protocollo:ubuntista.it

Aspettiamo gli sviluppi.
Gabba Gabba hey
Bonzo