Blogbonzo: Matteo Magni

Consulente Informatico, Web Developer & System Administrator

Archive for the ‘open source’ Category

La rivoluzione della musica,Last fm anche per ilbonzo

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Oggi ho finalmente avuto tempo di smanettare un po’ con Last fm, la cosidetta rivoluzione della “Social music”.

Last.fm è una radio su internet e anche un sistema di raccomandazione che è emerso dal suo sito gemello Audioscrobbler nell’agosto 2005. Il sistema costruisce un dettagliato profilo per ogni utente, e include i suoi artisti e canzoni preferiti in un sito web personalizzabile. Le canzoni ascoltate compaiono nel sito dopo averle ascoltate sull’apposita radio oppure tramite un plugin installato nel proprio player. Oggi Last.fm è un sito “progetto” di audioscrobbler, e in tutto il mondo ha avuto una diffusione notevole, per l’ottima gestione e per il potente software di cui è dotato.

Da wikipedia.

Le possibilità, e le funzionalità sono veramente tante.
Oggi ho ascoltato questo:

Ebbene si, sono in fase Bush…

Inoltre ho aggiunto sul blog un widget molto carino che visualizza le foto degli artisti da me più ascoltati.

Per onore di cronaca, recentemente Last fm è stata acquistata dalla CBS. Nonostante ciò gli autori originali dovrebbero mantenere la stessa libertà di prima, speriamo.
Per i dettagli:http://punto-informatico.it/…

Quindi Buon ascolto a tutti.
Gabba Gabba Hey
Bonzo

Written by Bonzo

giugno 8th, 2007 at 11:57 pm

Linux su Dell

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Definiti i prezzi dei prodotti Dell con Ubuntu preinstallato.
theinquirer
Sul sito di Ubuntu domina l’immagine di un PC dell con Ubuntu come sistema Operativo. dell ubuntuCon questa operazione di Dell Linux fa un grosso passo nel mercato dei Desktop, entrando a far parte dell’offerta di uno dei più grossi produttori di pc al Mondo.
Complimenti al Pinguino.

Gabba Gabba Hey
Bonzo

Written by Bonzo

maggio 25th, 2007 at 4:19 pm

Virtualizzazione

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Ultimamente ho avuto la fortuna di partecipare a un evento della Dell in tour in Italia.
Durante questo evento è stato lasciata la parola ad alcuni Vendor che collaborano con Dell, in particolare mi ha colpito l’intervento fatto da VMware che ha illustrato i vantaggi della virtualizzazione in ambito server.
Le cose dette effettivamente cambiano molto le carte in tavola, e la faccenda si fa molto interessante.
In pratica, oggi si è abituati a usare un server fisico per ogni applicazione critica: posta, server web, ecc…
Ciò porta ad uno sfruttamento dei server al massimo del 20%, con un evidente spreco di risorse.
Con la virtualizzazione lo sfruttamento può arrivare fino al 70%.
Come?
Mettendo più macchine virtuali su un solo server fisico, rendendo la macchina fisica da eventuali blocchi della macchina virtuale.
Tra le possibilità c’è quella di usare più macchine fisiche, esempio 3 su cui mettere 8 macchine virtuali, e in caso di problemi hardware spostare una macchina virtuale da una macchina fisica all’altra a caldo.vmware
Ovviamente questo darebbe grossi miglioramenti in termini di prestazioni, sfruttamento delle risorse e costi.
La cosa interessante è anche la possibilità di spostare a caldo una macchina virtuale da un server fisico ad un altro.

La tecnologia è in grande crescita e diventa d’obbligo cominciare a conoscerla.
Queste le Alternative Open a VMware: Xen, OpenVZ, VirtualBox.
Ovviamente VMware avendo iniziato prima è molto più avanti, ma le cose si muovono in fretta, e sia Suse che Red Hat includono Xen nelle loro release Enterprise.

Gabba Gabba Hey
Bonzo

Written by Bonzo

maggio 24th, 2007 at 9:46 am

Resoconto MONOday

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Tempo fa mi ero iscritto alla mailing-list di mono, ma per mesi non mi era arrivato niente, pensavo che fosse tutto fermo quando un giorno mi è arrivata una Mail da Massimiliano Mantione che parlava del primo Mono Day in Italia.
mono
Ho colto la palla al balzo e quindi oggi (ormai ieri…) sono stato a Modena ad assistere alla mattinata dedicata a questo rivoluzionario Framework.

Ecco un piccolo resoconto della giornata:

Carlo Baffè (Novell italia) che ha fatto una panoramica generale su Suse e Novell, dopo di ciò è passato al framework e Ha fatto alcuni esempi “eclatanti” su dove è stato utilizzato MONO. Questi i più famosi:

Molto utile lo strumento Mono Migration analyzer (MoMa), che permette di capire che fatica dovrò fare per portare su MONO una applicazione scritta per Windows.

Dopo l’introduzione di Novell si è lasciato spazio ad alcuni partner di Novell qui in italia.

Nexida:

  • Umberto Ballestrazzi che ha fatto una piccola presentazione di che cosa fa Nexida.
  • Luca Cavicchioli che ci ha illustrato un po’ il mondo dello sviluppo con Mono: quali sono i toolkit, gli ambienti di sviluppo, ecc…
    Dopo ci ha fatto vedere come sviluppare una piccola applicazione con MonoDevelop e GTK# e poi fare girare l’eseguibile sia su Linux che su Windows. Sorprendente per tutti quelli che per avere applicazioni Cross-platform fino ad ora dovevano fare una versione per ogni sistema operativo.
  • Stefano invece ci ha mostrato la realizzazione di una applicazione web usando il RAD Templte2code di Nexida. Poi ci ha mostrato una applicazione web complessa già fatta e commercializzata da nexida che poteva girare pure su linux senza nessuna fatica per fare il porting.


NBfactory:

Luca Turco che ha illustrato Ubiware: Soluzione per gli agenti commerciali che operano sul campo, sottolinenado spesso il vantaggio di non dover far scegliere al cliente una determinata piattaforma, tanto scrivendo con MONO l’applicazione è Cross-Platform.

Infine l’intervento del Guru italiano di MONO:

Massimiliano Mantione (Mono Hacker).
Intervento veramente interessante nel quale è partito dalla storia di mono; ha raccontato che all’inizio Miguel De Icaza aveva deciso di sviluppare MONO perchè come disse: “Unix sucks”, cioè che come ambiente di sviluppo Linux era troppo frammentato, e quindi poco produttivo (per Ximian sviluppare Evolution fu per questo motivo veramente troppo dispendioso).
Il fatto che poi fosse pure utile per migrare da Windows a Linux era al tempo solo un buon effetto collaterale. Con l’acquisto da parte di Novell invece quest’ultimo è diventato per ovvi motivi commerciali fondamentale.
Andando avanti si è sempre di più entrati nel tecnico, prossime release e mancanze nel progetto, fino a parlare un po’del JIT su cui Massi lavora per Ximian. Purtroppo qui le mie conoscenze si sono rivelate un po’ troppo scarse, comunque Massi è stato molto bravo a far capire le potenzialità e gli obbiettivi del progetto.

In conclucione ottimo evento che spero verrà replicato il prossimo anno, intanto mi sa che comincerò a provare serimente monodevelop che da poco ho installato sul mio pc.
Gabba Gabba Hey
Bonzo

P.S. ho pure imparato che Mono significa scimmia in spagnolo….

Written by Bonzo

maggio 24th, 2007 at 12:12 am

PyConUno

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Navigando u po’ in giro, ho trovato questo evento relativo a Python:
PyconUno logo

PyCon Uno è la prima conferenza italiana dedicata al linguaggio di programmazione Python, e si terrà a Firenze il 9 e il 10 Giugno 2007. La conferenza è organizzata da un gruppo di appassionati e senza finalità di lucro; si prefigge la divulgazione di Python, e di dare visibilità agli sviluppatori professionisti, studenti, aziende e semplici interessati al linguaggio.

Python è un linguaggio che mi affascina molto, ho provato alcune cose in particolare Plone
CMS che si appoggia sul Framework Zope, e mi è sembrato veramente potente. Se poi aggiungiamo che voglio inserire nel mio bagaglio tecnico un buon linguaggio per scrivere applicazioni stand-alone mi sembra giusto prendere in considerazione l’idea di andarci.

Purtroppo l’evento pare un po’ caro….
iscrivendosi ora costerebbe così:

  • Studente 30 euro
  • Professionista 50 euro

Credo di poter rientrare nella categoria studente, ma comunque se ci sommiamo il costo della trasferta si comincia a fare una bella sommetta.
Passando ai contenuti, gli interventi saranno divisi in due canali:

  • Scoprire Python: La prima track è orientata a divulgare il linguaggio parlando delle sue librerie, di applicazioni più o meno note, di tips & tricks e tutorial.
  • Diffondere Python:La seconda track tratta di tutti gli aspetti avanzati del linguaggio e di casi d’uso in ambito professionale.

io ovviamente seguirei il primo canale.

L’evento sembra ben preparato e ricco di persone di un certo spessore nel campo di Python, in particolare:

Alex Martelli è un membro della Python Software Foundation e dal 2006 lavora come “Über Tech Lead” per Google Inc. Si è laureato nel 1980 in Ingegneria Elettronica all’Università di Bologna ed è autore di Python in a Nutshell, co-autore di Python Cookbook e di molto altro materiale principalmente relativo a Python. Nel 2002 ha vinto l’Activators’ Choice Award e nel 2006 il Frank Willison award per l’eccezionale aiuto alla comunità Python.

Nei prossimi giorni deciderò se andarci….
Buona giornata a tutti
Gabba Gabba Hey
Bonzo

Written by Bonzo

maggio 21st, 2007 at 3:42 pm